Dislessia tra i Banchi....



La dislessia tra i banchi, è quasi emergenza sociale

Giuseppe Zanzurino, psicologo e consulente scolastico, racconta il fenomeno: «Non è un disturbo che riguarda solo le primarie, casi in crescita alle superiori» - di Giuseppe Pulina

 

TEMPIO PAUSANIA (OT). Se non è una vera e propria emergenza sociale, poco ci manca.La dislessia e i cosiddetti disturbi specifici dell’apprendimento sono ormai da diversi anni al centro delle attenzioni della scuola. L’urgenza del fenomeno è tale che ormai di dsa (acronimo che indica proprio i disturbi dell’apprendimento) si parla con crescente interesse anche nelle scuole superiori.Un interesse motivato anche dalle strette indicazioni del legislatore, che attribuisce alle scuole il non facile compito di segnalare a chi di competenza (le famiglie, in primo luogo) la possibilità che lo studio degli alunni sia condizionato da un particolare disturbo.

Anche le scuole della Gallura si stanno mettendo al passo e la rilevazione del fenomeno fornisce dati che meritano sicuramente di essere presi in esame e approfonditi

«Le mie personali attività di screening effettuate in alcuni istituti superiori dei diversi centri della Gallura – dichiara il dottore Giuseppe Zanzurino, psicologo clinico, grande esperto di dsa e consulente di molte scuole sarde – mi hanno permesso di rilevare una prevalenza di studenti dislessici molto diversificata in rapporto all'istituto esaminato con percentuali variabili tra il 0,5% e il 25% (le più basse sono state registrate nei licei e le più alte negli istituti professionali)».

Proprio Zanzurino riconosce l’impegno portato avanti dalle varie scuole in questa sorta di campo minato.«Nell'ultimo decennio – prosegue l’esperto – vi è stato un lento ma costante incremento d'interesse da parte del mondo della scuola verso il tema dislessia, ma solo in seguito all'approvazione della legge 170 questo disturbo è divenuto uno dei temi centrali nella formazione dei docenti».

C’è stata, insomma, una graduale presi consapevolezza, e Zanzurino lo riconosce.

«Va precisato che le scuole primarie sono state le prime ad attivarsi organizzando corsi e attività di screening - dice ancora Zanzurino -, gli altri ordini scolastici sono arrivati leggermente dopo, probabilmente perché ritenevano tale disturbo circoscritto solamente alle prime fasi scolastiche. Rispetto alla diffusione del disturbo esistono diverse ricerche epidemiologiche a livello nazionale. I dati sono generalmente rilevati nelle scuole primarie - va avanti lo psicologo -. e quelli più accreditati stimano una presenza del tre-quattro per cento di bambini nella popolazione scolastica (circa un milione e mezzo di studenti attualmente diagnosticati)».

Dati che, rapportati proporzionalmente al caso sardo, confermerebbero i dati riscontrati su scala nazionale. La parola d’ordine è non abbassare la guardia. «Si stima – dichiara, non a caso, Giuseppe Zanzurino – che i dislessici attualmente diagnosticati ogni anno siano soltanto una minoranza degli studenti affetti da un disturbo specifico dell'apprendimento. Per molti anni i dislessici si son visti negata la possibilità di un percorso scolastico analogo a quello affrontato dai loro coetanei, e probabilmente - conclude l’esperto - la dislessia è stata una delle principali cause (o concause) di abbandono scolastico precoce nell'ultimo ventennio».

Una ragione in più per rifletterci sopra e sostenere il difficile compito che attende scuole, insegnanti e genitori.  

02 dicembre 2012

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Commenti più recenti

07.09 | 20:37

signora Paola se il o i disturbi di sua figlia sono di medio grave entità allora potrà averla, se non subito con ricorso.

...
07.09 | 20:35

si tutte le scuole pubbliche o private di ogni ordine e grado.corte cost. ha riconosciuto i.di freq. anche ai bambini che frequentano asilo c. cost. 467/2002

...
07.09 | 19:57

trattasi di minori e l'indennità di frequenza viene meno con la maggiore età, quindi nessun problema di questo tipo.

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07.07 | 12:30

Buongiorno, cosa intende con contributo? La legge 170 non prevede contributi mentre per la 104 in alcuni casi sono previsti.

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